Il Mirtillo

In base alla recente riqualificazione delle strutture psichiatriche accreditate che non fanno parte dell’Azienda Ospedaliera (v. circolare 49/SAN-2005), la Comunità dell’A.I.S.E.L. “Il Mirtillo” è definita una Comunità Protetta Assistenziale (CPA). Il suo compito istituzionale è quello di accogliere persone affette da un grave disturbo mentale, inviate dai servizi psichiatrici territoriali, e di garantire loro un’assistenza ad alta intensità e un grado di riabilitazione a media intensità. Assistenza e riabilitazione non sono termini opposti, in quanto ogni paziente deve sentirsi collocato in un quadro di sicurezza, adeguatamente assistito nei suoi bisogni fondamentali, per potere aderire alle proposte riabilitative.

Il principale obiettivo della riabilitazione psichiatrica è garantire che la persona con una sofferenza mentale impari ad utilizzare quelle abilità fisiche, emotive, sociali e intellettuali che possono compensare i vincoli causati dalla malattia. Il metodo principale attraverso cui intendiamo perseguire quest’obiettivo di fondo prevede da un lato l’addestramento della persona alle specifiche abilità richieste per un adeguato funzionamento e dall’altro lo sviluppo delle risorse dell’ambiente necessarie a sostenere e rinforzare il livello di funzionamento raggiunto.

Per raggiungere tali obiettivi è necessario integrare i saperi di professioni diverse, strutturate in équipe: psichiatri, infermieri, psicologi psicoterapeuti, educatori e personale ASA/OSS.

Gli operatori menzionati, nell’ambito delle proprie competenze, hanno compiti di trattamento (farmacologico e psicoterapeutico), ascolto, sostegno, accompagnamento, socializzazione e reinserimento. Lavorano in collegamento con la rete dei servizi sociali territoriali e stabiliscono rapporti di collaborazione con tutte le realtà sociali disponibili al dialogo; in particolare sono i familiari a venire coinvolti attivamente nel percorso del loro congiunto, sia utilizzando tecniche psicoeducative, sia cercando di modificare le dinamiche relazionali in un progetto di psicoterapia familiare.

Il percorso si snoda in quattro fasi:

  1. Inserimento nella struttura e prime forme di socializzazione, apprendimento delle regole di vita comune, individuazione dei propri bisogni, cura della persona e dello spazio di uso privato e comune.
  2. Partecipazione attiva e collaborativa alle attività sociali, ludiche, culturali e formative.
  3. Costruzione e definizione di un progetto di reinserimento familiare/sociale con l’aiuto degli operatori.
  4. Acquisizione di strumenti culturali/lavorativi e valorizzazione delle proprie capacità residue per la realizzazione del progetto.

Queste fasi non devono essere intese come rigidamente strutturate, ma servono per orientarsi nella formulazione dei percorsi individuali, calibrati in base alla patologia specifica e alle risorse personali del soggetto.

Dove siamo e come raggiungerci

La Comunità, pur insediata nel Comune di Marchirolo (Va), dista circa un chilometro dal centro abitato di Marzio. Un servizio di linea ferma di fronte alla struttura (linee Morandi). Gli orari di partenza dalla struttura sono 7.15 e 15.15, mentre gli orari di arrivo dal piazzale tra le stazioni ferroviarie di Varese sono 9.15 e 18.15.

In automobile si può arrivare attraversando Varese e seguendo le indicazioni per i valichi svizzeri, percorrendo la Valganna. Arrivati al paese di Ghirla si seguono le indicazioni per Marzio. Al bivio Marzio/Boarezzo si prosegue a destra per circa 200 metri. All’ingresso del Comune di Ghirla e al bivio successivo è collocata la segnaletica specifica.

Due auto e un pulmino sono a disposizione per collegamenti privati.

Strada Provinciale per Marzio, 10 – 21030 Marchirolo (VA)
Tel 0332 727855 – 727866
Email ilmirtillo@aisel.it

Direttore Sanitario: Dott. Roberto Berrini
Coordinatore Amministrativo:  Dott. Pietro Giordano